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A Venezia la Conferenza Ministeriale sui Beni Culturali nel Sud Est Europa

E' partito da Venezia, in occasione della giornata giornata conclusiva della Seconda Conferenza Ministeriale sui Beni Culturali nel Sud Est Europa
tenutasi all'Isola di San Servolo e organizzata dalla Regione Veneto e dall'Unesco, un nuovo e rilevante Progetto Pilota delle Regioni italiane a sostegno dei Musei dei Paesi del Sud Est europeo, elaborato in collaborazione con i Ministeri italiani degli Esteri e dei Beni Culturali.

Fonte: Regione Veneto
Nella sua prima fase, il Progetto si concentrerÓ sui Musei di Belgrado, Skopje e Sarajevo. I lavori odierni sono stati aperti dagli interventi del Ministro dei Beni Culturali Rocco Buttiglione, dell'Assessore alle Politiche Istituzionali Fabio Gava in rappresentanza della Regione Veneto, del Vicedirettore Generale Unesco per la Cultura Mounir Bouchenaki, e dell'Ambasciatore Umberto Vattani, nella sua veste di Presidente della Venice International University che ha sede proprio a San Servolo.

Lo spirito dell'iniziativa Ŕ stata sintetizzato in apertura dei lavori di oggi dal Ministro Buttiglione: "Siamo convinti - ha detto - che la cooperazione allo sviluppo in materia di patrimonio artistico e culturale sia lo strumento migliore per chi, come noi, crede nel ruolo dei beni culturali per preservare la pace e costruire l'amicizia tra i popoli. L'anno scorso - ha ricordato Buttiglione - in occasione della Prima Conferenza Ministeriale del Sud est Europa inaugurammo il ponte di Mostar; oggi, con l'iniziativa delle Regioni italiane, siamo qui a costruire un nuovo ponte di pace attraverso quel grande veicolo di fratellanza e sviluppo che sono i beni culturali".

Il lavoro sul progetto per i Musei di Belgrado, Skopje e Sarajevo Ŕ stato coordinato nella sua prima fase dalla Regione Veneto. "Siamo consci - ha detto a questo proposito l'Assessore Gava - della posizione nevralgica del Veneto come 'porta dell'est', e riconosciamo nella valorizzazione sostenibile dei beni culturali e paesaggistici un'occasione unica e insostituibile di dialogo e collaborazione su scala internazionale, in grado di innescare un processo virtuoso di sviluppo sociale, ma anche economico legato all'integrazione di turismo e cultura, in grado di potenziare tutte le parti in gioco. In quest'ottica - ha aggiunto Gava - Ŕ di primaria importanza l'allargamento e l'inserimento dell'area balcanica nelle politiche regionali e la promozione di progetti turistico-culturali di carattere transfrontaliero". Gava ha citato in proposito anche l'impegno del Veneto nel pur non facile cammino verso la nascita di un'Euroregione con Friuli Venezia Giulia, Carinzia, Croazia, Istria e Slovenia.

Il rafforzamento del "Sistema Museale" sull'asse Belgrado, Skopje e Sarajevo verterÓ sugli aspetti della conservazione, valorizzazione, fruizione pubblica e promozione del patrimonio, e prevede anche l'organizzazione di visite di studio in Italia. Successivamente verranno realizzati con i partners balcanici dei Workshops locali rivolti all'identificazione di strategie di gestione e valorizzazione di Musei e siti d'interesse storico-artistico; e alla valorizzazione economica di questo inestimabile patrimonio attraverso l'organizzazione di Workshops commerciali e di Educationals dedicati ai mass media internazionali spaecializzati nel settore del turismo culturale. Ai lavori dell'ultima giornata della Conferenza di Venezia sono intervenuti Ministri e rappresentanti dei Governi di Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Macedonia, Moldova, Romania, Serbia e Montenegro.